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sabato 19 novembre 2016

"Partita finisce quando arbitro fischia"


Parafrasando il grande Boskov, mi sento di poter affermare che Robotics non muore qui.
Non sarà la decisione di Shockdom di interrompere le pubblicazioni a porre fine al progetto.

Come già ho laconicamente anticipato ieri, Robotics non rientra più nei loro piani editoriali.

L'amarezza ovviamente ha riempito la giornata di ieri, poi però due risate con gli amici, qualche bicchiere di vino e un po' di sonno hanno permesso ad altri sentimenti di entrare in ballo già da stamattina.

Chiarisco un concetto di cui sono assolutamente consapevole: la storia del fumetto è costellata di esempi di progetti, più o meno validi, che nascono e muoiono senza vedere un compimento.
Robotics non sarebbe nè il primo nè l'ultimo caso.


Posso garantire però che è una storia molto personale sulla quale non ho ancora apposto il sigillo finale.

Robotics continuerà, non so ancora come e con chi, ma continuerà.
La situazione evolve di giorno in giorno e io stesso ancora non ho consultato tutti quanti i colleghi e amici che mi hanno affiancato sostenendo il progetto fin dal 2012.

Approfitto di questo post anche per ringraziarli ancora una volta e citarli tutti quanti in ordine di apparizione:
Francesco Polizzo e Giacomo Pilato, prima di tutti quanti...
Christian Marra e Gaetano Matruglio, Lazzaro Losurdo, Paola Del Prete, Alfredo Boschini, Giacomo Porcelli, Sudario Brando, Massimo Perissinotto, Giovanni De Matteo.

Un grazie anche a Roberto Recchioni che fu il primo a vedere le tavole di Robotics e a incoraggiarmi a mostrarle a qualche editore di belle intenzioni.
Un debito artistico, che spero un giorno di poter colmare,  l'ho invece con Massimo Dall'Oglio, che con i suoi consigli, la sua amicizia "a distanza" e l'ispirazione che mi hanno sempre fornito i suoi disegni, ha rappresentato per me un esempio di professionalità a cui guardare per migliorare sempre, pur consapevole dei miei molteplici limiti tecnici.



A coloro che ancora si chiedono come mai si sia conclusa la collaborazione con Shockdom rispondo soltanto brevemente che non c'erano più i presupposti di stima personale tra me e l'editore.
Di conseguenza tutto il resto è andato crollando come un castello di carte.
Sono cose che possono capitare perchè prima ancora che professionisti, siamo esseri umani.
Utilizzando la metafora del matrimonio, quando una coppia si scinde la colpa è da dividere in parti uguali, anche se le apparenze possono non dimostrarlo chiaramente.
Faccio il mea culpa, conscio dei miei difetti.
Questa è la mia parte, dando il massimo impegno, anche in questo caso, per migliorarmi.
Ringrazio comunque Shockdom per l'occasione data, non è stato poco.

Non dirò altro in merito, preferisco così e va tutto bene.
Ho numerose frecce al mio arco e mentre voi leggete sono già proiettato con mente, cuore e mano verso il prossimo bersaglio.

Un sentitissimo grazie personale inoltre va a tutti coloro i quali hanno finora dato fiducia a noi autori comprando i due volumi di Robotics già pubblicati e speso sempre bellissime parole di elogio per la storia.
A voi, che avete dimostrato tanta affezione ai personaggi e alle loro vicende, chiedo solo di tenere libero ancora un po' di spazio sugli scaffali perchè Dreamer, Kat e Neil hanno ancora tante avventure da vivere e tanti ostacoli da affrontare, come a tutti noi d'altronde accade
ogni giorno nella vita reale.

Vi voglio bene

Lunga vita e prosperità

Claudio "Claps" Iemmola

giovedì 14 luglio 2016

Addio Robotics?



Da un po' di tempo mi sono accorto che tutte le volte che posto immagini o notizie sulla pagina ufficiale di Robotics di Facebook non ottengo il riscontro che vorrei...
Invece, se condivido lo stesso contenuto sulla home del mio profilo personale posso raggiungere più persone, con tanto di commenti, svariati likes e in generale direi che interagire da lì con gli altri è più facile.
Dunque mi è balenata in mente la "malsana" idea di chiudere la pagina e far tutto dal mio profilo.
D'altronde non è che abbia uno sfacelo di preferenze, ad oggi la pagina raggiunge i 1072 likes, ma nessuno di questi in genere corrisponde a qualcuno che segue realmente gli aggiornamenti ( a malapena sono una ventina di persone)...

In più considero che da diversi mesi ho cominciato a stare sul social in maniera più cauta e produttiva, eliminando alcuni argomenti (politica, lamentele da indignazione, sport... polemiche etc ) e riducendo ad una media di 2 post giornalieri (a determinati orari) in cui per lo più pubblico disegni o semplici "ritagli" di vita quotidiana da fumettista (o quasi).





Eliminare la pagina leverebbe una responsabilità (leggera, per carità) dalle mie spalle e mi permetterebbe di far identificare una volta per tutte Robotics con la mia persona...
D'altronde non interessa quasi a nessuno portare visitatori alla pagina, nè ai miei adds, nè (figuriamoci) a Shockdom stessa (la casa editrice del mio fumetto) e io stesso non ho mai avuto l'abitudine di mandare inviti  a mettere il "like"... ammesso serva a qualcosa.

Ovviamente non ho ancora preso una decisione definitiva, un po' mi spiace ad essere sincero, ma tant'è che non c'è un modo alternativo o la possibilità di sperimentare una soluzione "ibrida".

E' altrettanto ovvio che accetterò consigli e ascolterò tutte le opinioni in merito...

lunedì 9 maggio 2016

Finalmente! Robotics Volume 2



Eh si!
Ce l'ho fatta!
Alla fine è arrivato il momento di pubblicare il tanto agognato Volume 2 di Robotics!
L'accordo con L'editore era già stato preso più di un anno fa, ma le vicissitudini degli ultimi 8 mesi mi hanno rallentato non poco.
Sono pervaso da una sensazione di liberazione, perchè sì, io amo il mio progetto, i personaggi le storie, però tirandola così tanto per le lunghe stavo vivendo il tutto come un'ossessione, come una malattia dalla quale non si guarisce mai e che peggiora di giorno in giorno.

Poi ci sono anche le cause esterne sulle quali meglio stendere un velo pietoso.

Robotics Volume 2 è stato un parto sofferto, come mai mi era capitato finora.
Inizialmente mi era stato proposto di farne un trimestrale da edicola e, sebbene l'idea fosse eccitantissima, l' ho dovuta scartare/ far cestinare in quanto conscio delle mie tempistiche e non solo.
Non è un'idea saggia, di questi tempi, buttar fuori un prodotto con pochi estimatori ( di nicchia, alla fin fine ) e sperare che venda come un Bonelli.

Volume da fumetteria va bene, anzi, va benissimo.

Voliamo bassi, ma voliamo, schivando i radar e centrando l'obiettivo.

Robottics 2 avrà 112 pagine.
Inizialmente avevo previsto un 96, giusto per rimanere sullo stesso prezzo del primo, ma le politiche dell'editore in tal senso sono cambiate ( giustamente direi, per restare competitivo nel suo segmento di mercato) per cui amen, 112.
4 storie.
Una di 62 pagine, è la continuazione delle avventure di Dreamer, Neil 8-m e Kat, già iniziate nel primo libro.
Le altre sono delle chicche, se date retta al mio giudizio personale:

"Le Origini del Male", che in molti, nella sua precedente pubblicazione su Yang, non avevano letto perchè non interessati alla raccolta di autori vari, che ho riscritto e riadattato per il formato 17x24 B/N facendo un lavoraccio di retinatura sui disegni ( splendidi ) di Giacomo Pilato.

"Verso Casa", un breve verticalismo in collaborazione col bravissimo ( e sottovalutato) Lazzaro Losurdo, che meritava davvero la pubblicazione su cartaceo, perchè, seppur staccata dalla continuity di Robotics, rappresenta appieno la mia idea di narrazione "robotica"...
leggendola capirete.

"Spezzare il Pane" invece è un piccolo capolavoro.
Francesco Polizzo (Paul Izzo) ha colto una mia idea su un personaggio fondamentale di Robotics e l'ha trasformata, grazie al suo talento narrativo, in una storia eccezionale.
Se poi mettiamo che alle matite c'è un'immenso Sudario Brando ( anche la copertina è sua), capirete che non potevo escluderla dal Volume 2.

La prefazione è del grandissimo Massimo Perissinotto, mentre all'interno troverete una lettura critica di Giovanni De Matteo.

E poi gli omaggi...
Che bellezza di gallery!
Che artisti ( e professionisti) incredibili!
Li cito tutti in ordine sparso:
Dall'Oglio, Troiano, Borroni, Piacenti, Calia, Fubi Guida, Alya Patanè, Porcu, Del Prete, Perissinotto, Sponchiado, Gerbino, Nonnato.
La splendida quarta di copertina di Giacomo Porcelli!
Sono contento.

Speriamo vada bene, più del precedente ( tiratura ormai quasi esaurita)...

Adesso però sotto col prossimo libro, altro genere, altro obiettivo.
Dopo tornerà il tempo per Robotics, Volume 3 e vedremo cosa succederà!

Ma c'è ancora tanta strada da fare, tanto da scrivere e tanto da disegnare.

Maledetti, bellissimi robot, quanto vi amo!

Lunga vita e prosperità

Claps  Iemmola

domenica 1 marzo 2015

Sissignori, l'ho visto due volte: Automata. Anzi no, Robotics!



Appena 48 ore fa ho deciso di vedere Automata, un film di fantascienza del 2014 e uscito nelle sale italiane proprio in questi giorni.
Diretto da Gabe Ibáñez, con un tenebrosissimo, nostalgico e tormentato Antonio Banderas (attore che personalmente adoro in particolar modo da sempre ) e, tra gli altri, Dylan McDermott,  Melanie Griffith (irriconoscibile, credetemi) , Birgitte Hjort Sørensen, Robert Forster.

Detto in sintesi, fin da subito mi è sembrato di star davanti ad un nuovo Blade Runner, più leggero e in salsa spagnola.
Ne sono rimasto piacevolmente colpito.
Ma diciamola tutta.
Sono i robot che me lo fanno piacere.
Molto volgarmente e senza troppi giri di parole, il motivo è quello.
Si, perchè a me potete far vedere di tutto, persino l'horror (ancora mi spaventa, si si), ma anche le telenovele brasiliane più dozzinali, però se ci sono i robot io resto incollato davanti lo schermo e per me diventa la visione più bella del mondo, anche se gli attori dicono "merda" o "culo"per 90 minuti.

E' il mio punto debole.
Non sto qui, oggi, ad indagare o approfondire i motivi psicologici di questa mia ossessione, però è grazie ad essa che al momento il mio principale impegno fumettistico è giusto appunto incentrato sui robot e sulla stessa fantascienza distopica e apocalittica narrata in Automata.
Ovviamente parlo di Robotics, e , ovviamente, sto accostando la mia creatura al film con Banderas.

Le similitudini sono tantissime e non mi riferisco solamente alla presenza dei droidi, sarebbe oltremodo superficiale e banale.





Partiamo dalle atmosfere, quindi anche dai presupposti della storia.
Il plot, senza svelare o anticipare nulla più di ciò che si vede nel trailer o nelle tante immagini diffuse in rete, è identico in maniera disarmante.
Radiazioni, devastazione, deserti, mari scomparsi e umanità in estinzione, insomma una dilagante disperazione che però, per quanto possibile, non ha veramente impedito alla società organizzata di sopravvivere.

Come anche in Mad Max o Hokuto No Ken che dir si voglia ( ma anche in Matrix, L'esercito delle 12 scimmie/col virus e in tanti altri racconti di genere), sono presenti gli stessi presupposti.

Altra similitudine con Robotics è la volontà della razza umana di rivolgersi all'idea "automa" per risolvere un problema.
Poi, c'è il successivo fallimento di tale azione e le conseguenze che esso porta che muovono la drammaturgia principale.
Se non fosse per la presenza degli umani, direi proprio che han fatto il film di Robotics.

Non sto affatto dicendo che c'è un plagio, attenzione, sarei un cretino presuntuoso a farlo, chiarisco fin da subito questo concetto prima che qualcuno incorra in un equivoco.

Infatti, mentre io (insieme a Francesco Polizzo e Giacomo Pilato) lavoravo alla stesura della storia e poi alla realizzazione delle tavole del primo volume di Robotics, nessuno sapeva dell'esistenza di questo piccolo gioiellino del cinema di fantascienza, così come regista, autori e attori di Automata non potevano sapere della nostra (Robotics non era ancora stato pubblicato).
Ciò sta a significare che nessuno ha inventato nulla e nessuno ha copiato nessuno.

Come sono arrivato io alle conclusioni narrative di Robotics sono arrivati anche gli autori di Automata e, come noi, qualcun altro c'è arrivato prima (come mi faceva notare il sempre attento e preparato Massimo Perissinotto in un post su facebook di qualche mese fa citandomi "La leggenda dei robot" di William Voltz ) e vi arriverà di certo in futuro qualcun altro...



No, non è di plagio che voglio parlare, ma di mera soddisfazione personale...
Sarò strano io, evidentemente, perchè per me vedere Automata, con tutte le somiglianze con il mio Robotics è motivo di vanto e vuol dire che son stato bravo, abbastanza da poter anche sognare in grande ma senza strafare.
Vuol anche dire che una fetta di mercato interessata a quel che faccio c'è, persino al cinema, che poi è dove mi piacerebbe arrivare, un giorno.

Tornando al film spagnolo, come dicevo, gli elementi comuni ci son tutti.
Troppi a dire il vero, ed è quasi imbarazzante.
Persino certi concetti espressi in alcune frasi, anzi, in un paio di casi troviamo frasi assolutamente identiche (se ne accorgerà chi ha letto Robotics)...
Inoltre risultano simili sia la tecnologia con cui vengono giustificati i robot (nota per chi scrive recensioni, si dice ROBOT al plurale e non ROBOTS, signori saccentoni del pupparuolo) che la loro presunta coscienza, o le batterie nucleari (in Robotics chiamati Core), anche la problematica del vivere o sopravvivere, dell'evoluzione, dei sentimenti e chi più ne ha più ne metta.



Il ritmo è lento all'inizio e velocizzato solo quando serve...
Il trattamento stilistico è senza CG in Automata (son tutti animatronics, tranne uno, vediamo chi indovina), così come senza troppa spettacolarizzazione delle immagini (inutile) in Robotics e il design dei mecha (con solo 3 o 4 caratterizzazioni, molto retrò e semplici) è essenziale e richiama tantissimo lo stile vintage di Dreamer & company...



Insomma, non so se si comprende, ma mi sono innamorato.

E' uno stimolo forte per me, il classico vento in poppa che fa andare avanti e mi fa sognare ancora, spingendomi a continuare a narrare quel mondo fantastico che ho in testa.

Che dire, andate a vederlo se potete.
Non è Blade Runner, ma ci va vicino.
Peccato che lo abbiano datato dandogli una collocazione temporale.
2044.
io non lo avrei mai fatto.

meglio io.

Lunga vita e prosperità (e ricordiamo l'amato Leonard Nimoy, scomparso l'altro ieri)...




In fede
Claps iemmola



venerdì 19 settembre 2014

Robotics...secondo appuntamento


                  

Strano periodo
Vita monotona, abbastanza tipica quando si disegna tavole a fumetti dalla mattina presto fino a notte inoltrata.

Stavolta non sto facendo tutto da solo
C'è Jack, Giacomo Pilato che fianco a fianco a me sta davvero superando sè stesso.
'Sto ragazzo farà strada, gli manca poco per acquisire grandi sicurezze e grandi risultati.
Mi spiace soltanto averlo chiuso nell'angolo della fantascienza, mentre so benissimo che la sua passione più grande è il fantasy puro.

Io invece, in quei pochi sprazzi di scene non dominate dai robot sto scoprendo anche altre capacità e trucchetti del mestiere...anche se resto sempre un pasticcione senza ritegno.


Appena avrò finito questo spin off di Robotics, Le Origini del Male, mi metterò alla prova...

Avrei tante cose da scrivere, ma al momento forse meglio continuare a lavorare chino sulla mia Cintiq.

Ah, a proposito, tra qualche settimana avrò una tavoletta nuova di zecca, ben più grande e adatta...
appena l'avrò tra le mani farò un bel post utile a chi vuole avvicinarsi a questo incredibile ed utilissimo (seppur costoso) strumento di lavoro.

in fede
Claps

lunedì 7 luglio 2014

il test del gabinetto



Il test più importante per un fumetto.
ecco la valutazione tecnica:

"Robotix possiede il giusto mix tra numero pagine, tempo di lettura e capacità di astrarre la mente da pensieri che inibiscono la funzione fisiologica.
80 pagine, alla fine delle quali le gambe non risultano affatto addormentate, permettendo all'utente di alzarsi dal sanitario e svolgere le mansioni quotidiane con efficiente mobilità.
Il formato 17x24 consente la lettura anche nelle bathrooms dalle dimensioni più ridotte.
La storia stimola a sufficienza la funzione organica, lasciando anche un diffuso senso di appagamento intellettivo.


Voto 7,5

sabato 28 giugno 2014

Robotics: prime timide soddisfazioni...




"Ogni scarrafone è bello 'a mamma soia",
si sà, è un detto napoletano ma vale ovunque e in ogni tempo, per gli autori di fumetto quindi è perfetto più di ogni altra definizione.
Sono di parte, mi pare logico, per me Robotics è la storia più bella del mondo, è la mia, la porto avanti, mi ossessiona e non avrò pace finchè non avrò messo la parola fine.
Alle volte mi sento proprio come uno dei miei personaggi, o meglio, sarebbe più giusto dire che in ognuno di essi c'è un pezzo di me, sia che soffrano sia che si innalzino vittoriosi...




Purtroppo però sono un gran bel pignolo, specie quando si tratta di un mio lavoro, una pignoleria che va ben oltre l'obiettività, una caratteristica che in fondo mi ha rallentato negli anni, ha permesso di presentarmi sul mercato che conta con una qualità almeno accettabile, ma mi ha stroncato tanto, in passato.

Eppure dovrei essere contento.
Finora ho notato che il 98% dei commenti su Robotics è positivo, il restante 2% è fatto di critiche molto costruttive, mai negative o gratuitamente cattive, nessuna di esse riguarda il disegno o la storia ma soltanto aspetti prettamente tecnici, quali il lettering o la lunghezza delle storie o robe del genere.




Mi ripeto, dovrei essere contento, eppure qualcosa dentro di me dice che non posso accontentarmi, che devo spingere l'acceleratore, superarmi e dare di più.
Forse è il momento giusto per il salto di qualità che ho sempre desiderato fare, per diventare l'autore che ho voluto essere fin da quando, oltre venti anni fa (24) ho intrapreso la "via" del fumetto.

Robotics piace.
Così sembra...
Chi lo ha letto ne vuole ancora.
Lo trovano gustoso, esaltante, leggero ma malinconico nel messaggio.
Esattamente ciò che volevo.

No, non è vero.

Lo volevo tenebroso, irriducibile nella sua posizione critica nei confronti della società moderna, lo volevo scontroso verso le abitudini quotidiane, trasversale e tagliente sui luoghi comuni, cattivo sulla natura degli uomini.
Volevo una storia brutale, anche se scintillante di metallo contrapposto alla debole carne.

mi rifarò.
Ma si parte col piede giusto.




Mi spiace solo che le vendite al momento non siano soddisfacenti, ma anche in questo caso son troppo duro con me stesso, in fondo è uscito da poco più di 3 settimane, è ancora presto per pretendere una breccia nel mercato e un piccolo zoccolo duro di affezionati lo vedo crescere di giorno in giorno, alle volte con lentezza, altre con ondate di entusiasmo e partecipazione.

Ieri presentazione da Games Academy Palermo.
L'atmosfera della fumetteria di Vicè Tura è coinvolgente, è familiare, mi piace e stimola a fare meglio.
Ufficiosamente sarà la nostra bat-caverna, la centrale operativa da cui partire alla conquista del mondo.
Vicè sei avvertito.

Giacomo Pilato, ottimo disegnatore, è una risorsa incredibile, un buon amico e un supporto per me vitale.
Ottimo partner di lavoro, sembriamo sincronizzati in tutto pur restando diversissimi...




Fabio Capizzi, anch'egli presente, con consorte battagliera, che ringrazio, ha filmato l'incontro, presto avremo il video integrale su Palermo Fumetto ( il link qui seguitelo!), mi piacerebbe fosse la nostra voce ufficiale oltre Shockdom...
ci organizzeremo di certo.

attenzione, non è stato un evento con una folla immensa ed adorante, in tutto forse una ventina o poco più di persone, ma come si suol dire, pochi ma buoni.
tanta partecipazione, tante domande, qualche risata e anche molti temi affrontati con serietà e atteggiamento pragmatico, senza divismo ed ipocrisia.

menzione speciale numero 1:
Marco Consales, mio vecchio amico da quando ancora i power rangers in italia non li trasmettevano, è stato bellissimo rivederlo, lui mi conosce da sempre come disegnatore, il suo entusiasmo dà una carica incredibile, il suo affetto riscalda e mi fa sentire meno solo, anche se non ci si vede mai.
il tempo è stato più clemente con lui che con me, dal suo aspetto non sembra essere trascorso nemmeno un giorno, patto col diavolo di certo.
dimmi dove devo fimare.




menzione speciale numero 2:
Angelo la Rosa, conosciuto sul gruppo Facebook "I fumetti sono una cosa seria" ( qui ), ottimo disegnatore, tra l'altro, è stato piacevole e inaspettato conoscerlo, grazie a lui l'incontro ha preso una piega molto interessante, i suoi interventi coinvolgenti e precisi.

menzione speciale numero 3:
Fabio Butera con famigliola in procinto di allargarsi.
il mio grazie per la presenza e i miei più sentiti auguri per il pancione di Daniela.
La prossima volta cercherò di fornire sia lui che suo figlio della maglietta ufficiale di Robotics, mi sto attrezzando.

Il mio sogno per una prossima presentazione?
avere anche Francesco polizzo e Christian G. Marra.



 

Per il momento è tutto.

Signor Crusher, curvatura 5.... attivare!.






mercoledì 25 giugno 2014

Una presentazione di Robotics anche a Palermo...



Venerdì prossimo, il 27 Giugno, avverrà la "seconda " presentazione di Robotics, a Palermo, presso Games Academy di via Narciso Cozzo 22.
grazie alla disponibilità di Vincenzo "Vicè" Tura, di Shockdom Edizioni, io e Giacomo Pilato avremo l'occasione di parlare a tutto campo del progetto e conoscere impressioni sul Volume 1 direttamente da chi lo ha letto.


Per l'evento, pubblicizzato timidamente su facebook ( non sono un promoter ma un disegnatore, ahimè) spolvererò tutti i miei modelli robotici autocostruiti per portarli in "parata" per tutti coloro che saranno presenti.
probabilmente la prossima tappa sarà Messina, mi è già stato anticipato dall'Editore, ma è tutto da organizzare, quindi resto in attesa...

intanto una cosa che mi fa parecchio piacere e che vorrei segnalare, è che ad oggi la pagina di Robotics segna i 455 "mi piace"...
certo, non sono molti, considerato anche che Robotics è un fumetto uscito da pochissimo e di non facile presa se non su un pubblico appassionato del genere, ma la strada è lunga e si potrà sempre far meglio.


Nel frattempo, mi pongo domande e cerco di trovare risposte, almeno per quanto concerne la trama e i disegni.
Vorrei continuare ad evolvere ed affrontare a poco a poco tutte le mie "bestie nere" che già so di avere da tempo in fatto di tecnica fumettistica.
Prima tra tutte la spettacolarità delle tavole...
...a piccoli passi, è meglio




Bando alle ciance, appuntamento a Venerdì 27 giugno, dalle 17:30 in poi.
Games Academy palermo, via Narciso Cozzo, 22 (a due passi dal Teatro Massimo)

Lunga vita e prosperità




mercoledì 11 giugno 2014

la "mia" Etnacomics 2014, ovvero: "come presentammo Robotics alle 18"



In questa foto è riassunta tutta l'esperienza della "prima" di Robotics nel mondo del fumetto.
Albi sul tavolo e disegni in fiera, fatti da me e Giacomo Pilato.
vendite?
per adesso poche.
D'altronde noi abbiamo pensato più a produrlo l'albo che non a pubblicizzarlo, una mancanza che in questa fase stiamo purtroppo pagando, ma è presto per dichiarare fallimento.




Certo, chi ci conosceva lo ha comprato, amici, conoscenti affezionati, quasi tutti siculi, probabilmente oltre lo Stretto il seguito dei "fans" è maggiore, quindi staremo a vedere nelle prossime mostre e soprattutto nelle fumetterie, dove si gioca la vera partita.

Robotics è un prodotto di genere, non è uno di quelli dall'impatto immediato.
ha bisogno di una sua maturazione, ha bisogno di essere continuato, affinchè la storia nel proseguo convinca ed appassioni.
Ci vuol pazienza.

Sono fiducioso.
Posso migliorarmi.

Etnacomics, grande vetrina, sempre più grande ad ogni edizione.
Quest'anno è andata ancora meglio in termini di visitatori.
Voci di corridoio dicevano che già al secondo giorno erano esauriti tutti i tagliandi d'ingresso e si è dovuto provvedere a ristamparne di altri.
Molti editori sembravano contenti anche delle vendite.
staremo a vedere poi i dati ufficiali.





Con i miei compagni di viaggio, Francesco Polizzo e Giacomo Pilato, finalmente presenti tutti e 3, abbiamo potuto, anche se frastornati dall'evento, fare un minimo di punto della situazione, da approfondire a breve.

li ringrazio per esserci stati.
il mio ringraziamento va anche ai due illustri assenti, Christian G. Marra e Gaetano Matruglio, confido nelle prossime occasioni per incontrarli.





tanti ritorni a Catania, tante conoscenze prima solo in rete, convogliate, finalmente in una conoscenza faccia a faccia, come quella con Lazzaro Losurdo, che ho trovato un ragazzo semplice, simpatico, molto educato, che disegna davvero bene e spero che i suoi ultimi lavori possano dargli molte soddisfazioni professionali.

Umberto Giampà, altrettanto bravo e navigato, anche lui, persona davvero piacevole, mi riprometto di passare più tempo con lui alla prossima occasione, lo saluto e lo ringrazio per la gentilezza dimostrata.

Stefano Dell'Aria, che non vedevo da miliardi di anni, da quando aveva i capelli, per dirla in breve, professionista eccelso che si sta ritagliando la sua fetta di spazio per giusti meriti un po' ovunque.

poi i saluti alle vecchie conoscenze e a quelle rinnovate.
Giuseppe Franzella, gentilissimo e affabile come sempre; Il Maestro Giuseppe Palumbo, che ha impreziosito il volume di Diabolik acquistato con una sua Eva Kant stilosissima e misteriosa; Alessandro Bilotta, ormai assunto alla gloria Bonelliana, un bravissimo autore che è sempre un piacere rincontrare; l'onnipresente Enzo Troiano, con il fido Luca Presicce e il bravissimo Giacomo Porcelli; Laura Scarpa, che soltanto vederla mette nel cuore la stessa pace di chi ha sempre una buona (ma pungente ed attenta) fatina che veglia sul mondo incantato dei fumetti...
E inoltre Alessandro Bottero, con lo sguardo sempre torvo, che nasconde mille pensieri e non sai mai quali siano...
Ed Emiliano, Sergio, Fabio, Maurizio, Anna, Dario, Valerione, Pippo, tutte presenze ormai irrinunciabili dell' appuntamento catanese.

un saluto speciale va ai ragazzi di Radioanimati, che nonostante fosse passato un anno e mezzo dal mio mangiadischi si ricordavano di me, Pellegrino in primis...che memoria ragazzi, complimenti davvero.




voglio ricordare anche la bravissima e mitica Clara Serina, dei Cavalieri del Re, che ha avuto la sfortuna di conoscermi/ci (ehehehe)...

per Claudia ed Antonella, le mie donne preferite (oltre i 20 anni) e per mia figlia Sara...
se non avessi voi sarei perduto.
siete un pezz'i core

...e una menzione speciale sia per Doc Manhattan, cui ho potuto esprimere di persona il mio sincero ringraziamento per il premio ricevuto nel contest "Wolverine l'Immortale" che per Roberto Recchioni (complice dello stesso premio) per il suo "sei bravissimo" ad alta, alta voce, riferito al mio lavoro, per l'autografo sul volume di Orfani della Bao per la mia pupetta Sara, che sono certo non dimenticherà mai, amando sempre di più la sua serie e i fumetti in generale.

Passata questa carrellata voglio soffermarmi un attimo su Shockdom.
so che non è facile fare quello che fanno loro, che alle volte si parte con un'idea e si deve scendere a compromessi per svariate ragioni, anche nei dettagli più insignificanti.
la conferenza non è andata come speravo, troppe diversità a quel tavolo, a svantaggio di qualcuno, a convenienza di altri.
capita.
Ma resto sempre grato a Lucio Staiano per il coraggio e per l'entusiasmo con cui porta avanti i suoi progetti, resto un aziendalista convinto e vorrei chiedere scusa a tutta la banda degli autori presenti, tutti bravi, simpatici e seri nel lavoro.
perchè chiedo scusa?
semplice, perchè ormai mi rendo conto di essere diventato un orso.
è l'età, oppure la stronzaggine che vanno sempre di pari passo.
in ogni caso, niente giustificazioni..

Sio, Dado, Bigio, Albo (ed Ester), Alessandra, siete fortissimi e vi meritate appieno tutto il successo che già avete, che so non si fermerà qui.
Grazie per la pazienza avuta.

in fede

Claudio "Claps" Iemmola


martedì 13 maggio 2014

è tempo di Robotics



Finalmente ce l'ho fatta.
Robotics è una realtà.
Grazie alla fiducia di Shockdom, promettente casa editrice milanese di Lucio Staiano, oggi il primo volume della mia saga robotica è andato in stampa.

Sicuramente non sono al 100%, devo crescere (ancora) come disegnatore e come narratore, ma sono fiducioso, nel secondo volume andrà meglio.
Sono già al lavoro.

Non commetterò gli errori di progettazione fatti nel primo.
I presupposti ci son tutti.

Non mi affiderò a gente non motivata o dal profilo dubbio, non mi farò più trascinare emotivamente da presunti amici o fidanzate ventenni affamate di emozioni... mo' basta perdere tempo.
Ho scelto l'isolamento ed è stata la migliore delle opzioni.
Ritrovata la serenità e la grinta necessarie, la lucidità del gesto è arrivata di conseguenza.
La prima volta che ho pensato a questa storia avevo 38 anni, adesso ne ho 41...
non sono più un adolescente, ma mi consolo.
Anche Vittorio Giardino iniziò a fare fumetti quasi alla mia stessa età.
Con Robotics riprendo un percorso artistico e professionale interrotto tanti anni fa.
Basta metter davanti gli altri, basta attese, basta rinvii.
La vita è una sola e io mi son stancato di procrastinare.

Robotics è tra noi.
Claps è tornato.


giovedì 2 gennaio 2014

ciò che è stato, ciò che sarà...


Un altro anno è andato, benvenuto 2014.
Chissà cosa succederà quest'anno, le previsioni si sprecano, i propositi abbondano, ma in realtà quello che ricordiamo maggiormente di ogni anno passato si basa più su ciò che è accaduto in maniera inattesa che non sul resto.

Non scorderò mai ad esempio il 1996 perchè inaspettatamente venne a mancare mio padre, o il 2002, per la nascita di mia figlia, o il 2007, anno in cui mi innamorai più follemente che in tutta la mia vita e così via...

La seconda verità che ho imparato proprio nel 2013 è che tutto ciò che di buono accade durante un anno deriva per lo più da quanto si è seminato in quello passato.
almeno in termini di programmazione, eccezioni escluse.
Io nel 2013 ho gettato le fondamenta di qualcosa.
no, non c'è l'amore in questa pianificazione.
quello l'ho lasciato davanti un cancello di metallo in Brianza, in un tiepido pomeriggio di maggio di quasi due anni fa.Lì è rimasto, assieme al mio cuore, che quest'anno ho potuto constatare divenuto di pietra dura.

Ciò che ho seminato è adesso un germoglio di sogni per il quale lavorerò tutto il 2014 affinchè diventi una quercia di realtà indistruttibile
Esattamente come il metallo, l'acciaio di cui son fatti i personaggi di Robotix, la storia a fumetti che mi accingo a pubblicare grazie all'interesse e alla sensibilità di Shockdom, la casa editrice di Lucio Staiano, con la collaborazione di Francesco Polizzo, scrittore compulsivo e Giacomo Pilato, bravissimo artista palermitano dall'enorme talento in aumento.

Guardando indietro, una volta ancora, fo le mie riflessioni...

Nel 2013, nonostante mi ripeta sempre di far troppo poco, in fondo qualche piccolo risultato l'ho raggiunto.
Ho toccato il traguardo dei 3 anni consecutivi in MC&Saatchi come visualizer, ho pubblicato 3 storie brevi su Verticalismi, ho vinto (con mia grande sorpresa) un piccolo concorso organizzato per il lancio del film Wolverine L'Immortale, ho partecipato ad una mostra collettiva in quel di Palermo, con l'associazione Abattoir e soprattutto ho disegnato tanto, tantissimo...

Nel 2013 mi son reso conto che il corpo non esegue mai le nostre volontà e che spesso ci si rivolta contro e non resta altro che correre ai ripari.
Ad inizio anno ho scoperto di avere un tumore (benigno per fortuna) poi asportato, alla gamba, dei calcoli alla coleciste grossi come cocomeri ed altri altrettanto grandi e fastidiosi ai reni che ancora adesso mi rendono la vita quotidiana molto difficile, più una lesione recidiva (già avuta 6 anni fa) ai legamenti crociati del ginocchio destro che presto dovrò probabilmente risolvere con un'operazione chirurgica.

insomma un bollettino di guerra.

Nel 2013 ho continuato ad interessarmi di politica, in maniera poco attiva rispetto agli anni passati, però un paio di persone sui media son riuscito comunque a mandarle per esporre i loro problemi.

Quest'anno però voglio isolarmi più di quanto non faccia già adesso...
Voglio lavorare ai miei sogni.
Non perderò tempo a leggere le molte catsate che si scrivono sui social network, cercherò di non scriverne io stesso, in modo da non far perdere tempo nemmeno agli altri per commentarle.

Continuerò la mia politica di allontanamento dalle persone lavorativamente e socialmente inutili, che vivacchiano sul mio lavoro, o passano il tempo ad autocommiserarsi o ad esaltarsi per compensare le loro vite basate sul nulla.
Cercherò quindi di rinsaldare e consolidare i rapporti con coloro i quali riesco realmente ad avere uno scambio di idee, di positività, di crescita professionale ed intellettuale.
Ne ho bisogno.

Magari, quest'anno riuscirò anche a comprarmi una chitarra elettrica e ad imparare un assolo dei led Zeppelin.
uno solo mi basta.

buongiorno
siete ufficialmente nel 2014.
niente astronavi, niente colonie su altri pianeti.
se vi accontentate, c'è sempre la coppa del mondo di calcio.

per i miracoli, ci stiamo attrezzando.